Arriva magari nel pomeriggio.
Prima senti il collo rigido, poi le tempie iniziano a tirare. La testa diventa pesante e hai la sensazione di avere una fascia che stringe intorno alla fronte.
Oppure il dolore parte dalla nuca e sale verso la testa.
E se tocchi le spalle ti accorgi che sono durissime.
Il mal di testa può avere molte cause e non tutti i mal di testa sono uguali. Ma quando prevalgono tensione muscolare, rigidità cervicale, mandibola serrata e periodi di stress, possiamo affiancare alcuni semplici strumenti naturali.
La prima cosa, però, è capire che mal di testa hai.
Mal di testa: non chiamiamoli tutti “cervicale”
Quando una persona mi dice:
“Il mio mal di testa parte dalla cervicale”
cerco di approfondire.
Dove senti dolore?
È su entrambi i lati oppure soltanto da una parte?
Parte dalla nuca?
Senti pressione sulle tempie?
È pulsante oppure più simile a una morsa?
Hai nausea?
Luce e rumori ti danno fastidio?
Compare dopo molte ore davanti al computer?
Ti svegli già con il mal di testa?
Queste informazioni sono importanti perché una cefalea tensiva, un’emicrania e un dolore associato a problematiche cervicali non sono la stessa cosa.
E non dovrebbero essere affrontati automaticamente nello stesso modo.
1. Controlla la mandibola
Fallo adesso.
I denti sono appoggiati gli uni contro gli altri?
Stai stringendo la mandibola?
La lingua è rigida?
Molte persone mantengono inconsapevolmente la mandibola contratta mentre lavorano, guidano o sono concentrate.
Altre serrano o digrignano i denti soprattutto durante la notte.
E spesso mandibola, cervicale e spalle sembrano partecipare alla stessa tensione.
Durante la giornata prova quindi a portare più volte l’attenzione al viso.
Lascia leggermente separate le arcate dentali, rilassa la lingua e lascia cadere le spalle.
Sembra banale, ma potresti scoprire quanto spesso sei contratta senza accorgertene.
2. Lavanda e menta piperita: due oli molto diversi
L’aromaterapia può essere un piccolo aiuto soprattutto nei mal di testa che compaiono insieme a tensione e stress.
L’olio essenziale di Lavanda vera può essere interessante quando prevalgono agitazione, stanchezza mentale e difficoltà a rilassarsi.
La Menta piperita, invece, produce una marcata sensazione di freschezza ed è presente anche in preparazioni topiche utilizzate per alcuni tipi di mal di testa.
Ma attenzione.
Gli oli essenziali sono sostanze concentrate.
Non consiglio di prendere una bottiglietta di menta e spalmarla pura sulle tempie.
Devono essere utilizzati correttamente, opportunamente diluiti quando necessario, evitando occhi e mucose e considerando eventuali controindicazioni individuali.
In alcune persone anche gli odori intensi possono peggiorare il mal di testa.
Quindi, ancora una volta, non esiste un olio adatto a tutti.
3. Shiatsu: non lavorerei soltanto sulla testa
Quando utilizzo lo Shiatsu in una persona che soffre di tensioni cervicali associate a mal di testa, non mi concentro esclusivamente sul punto dolorante.
Posso lavorare su collo, spalle, schiena e altre zone, attraverso pressioni e un trattamento costruito in base alla persona.
L’obiettivo è soprattutto favorire rilassamento e distensione delle tensioni muscolari.
Questo diventa particolarmente interessante nella persona che arriva dicendo:
“Mi sento sempre rigida.”
“Quando sono stressata mi viene mal di testa.”
“Mi accorgo che tengo continuamente le spalle sollevate.”
“Non riesco mai veramente a rilassarmi.”
Il mal di testa, in quel caso, è soltanto una parte del quadro.
4. Riflessologia plantare: perché trattare i piedi quando fa male la testa?
È la stessa domanda che abbiamo affrontato parlando della cervicale.
La riflessologia non viene utilizzata con l’idea:
“Premo questo punto e faccio sparire il mal di testa.”
Durante il trattamento utilizzo diverse zone riflesse e costruisco la seduta sulla base di ciò che emerge.
Mi interessa particolarmente quando il mal di testa si inserisce in periodi caratterizzati anche da stress, sonno disturbato, stanchezza e forte tensione generale.
A volte una persona arriva per la testa e, raccontandosi, emerge che il vero problema è che vive da mesi senza riuscire mai a rallentare.
5. Un semplice automassaggio nei momenti di tensione
Puoi provare un piccolo esercizio.
Appoggia i polpastrelli sulle tempie ed esegui lentamente dei movimenti circolari, senza esercitare una pressione dolorosa.
Poi porta le dita alla base del cranio e massaggia delicatamente la zona.
Infine lascia scendere le mani sul trapezio.
Respira lentamente mentre lo fai.
Non è necessario dedicargli mezz’ora.
Anche due o tre minuti possono diventare un’interruzione del meccanismo di tensione che stavi mantenendo fino a quel momento.
Se il massaggio aumenta il dolore, naturalmente, fermati.
6. Un punto della Medicina Cinese che puoi massaggiare: LI4
Uno dei punti più conosciuti della Medicina Cinese è LI4 – Hegu, localizzato sulla mano, nella zona tra pollice e indice.
Tradizionalmente viene utilizzato in numerosi quadri che coinvolgono testa e viso.
Può essere stimolato attraverso una pressione con il pollice della mano opposta, mantenendola per qualche secondo e rilasciando, senza provocare dolore intenso.
Nel mio lavoro, però, non utilizzo mai la Medicina Cinese come un semplice catalogo:
mal di testa = LI4.
La localizzazione e le caratteristiche del dolore cambiano completamente la lettura energetica.
Un dolore alle tempie non viene necessariamente interpretato nello stesso modo di un dolore frontale o di quello che parte dalla nuca.
È proprio questa differenziazione che rende interessante la Medicina Classica Cinese.
LI4 è inoltre un punto tradizionalmente evitato in gravidanza, quindi anche l’automassaggio dei punti non dovrebbe essere considerato automaticamente adatto a chiunque.
7. Cromopuntura: scegliere i punti in base al tipo di tensione
Nel mio studio posso lavorare sui punti della Medicina Cinese anche attraverso la cromopuntura, quindi senza utilizzare aghi.
La scelta dei punti cambia in base a ciò che emerge.
Dove compare il dolore?
In quale momento della giornata?
Cosa lo scatena?
Come dormi?
Sei particolarmente irritabile?
Hai anche tensione cervicale?
Stringi i denti?
Ci sono problemi digestivi?
Perché anche nella lettura energetica la localizzazione del dolore è un’informazione importante.
Il mal di testa arriva dopo otto ore davanti allo schermo?
In questo caso possiamo utilizzare tutti i trattamenti naturali che vogliamo, ma dobbiamo intervenire anche sulla giornata.
Se rimani immobile davanti al computer per ore con testa proiettata in avanti e spalle contratte, il corpo continua a ricevere lo stesso stimolo.
Prova quindi a inserire piccole interruzioni.
Alzati.
Cammina.
Muovi delicatamente le spalle.
Guarda per qualche minuto lontano dallo schermo.
Controlla la mandibola.
E soprattutto non aspettare di essere completamente contratta prima di muoverti.
E se il mal di testa arrivasse nei periodi più stressanti?
Questo è un collegamento che vale la pena osservare.
Non significa che il dolore sia immaginario o “psicosomatico” nel senso banalizzante del termine.
Lo stress produce risposte fisiche reali.
Prova piuttosto a chiederti:
Quando è iniziato questo periodo di mal di testa?
Cosa stava succedendo?
Come dormivi?
Quanto lavoravi?
Avevi già la cervicale molto contratta?
Il dolore compare soprattutto nei giorni lavorativi?
Migliora quando sei in vacanza?
A volte il corpo ci mostra uno schema molto preciso.
Prima di cercare un altro rimedio, tieni un piccolo diario
Se il mal di testa torna frequentemente, per un paio di settimane annota quando compare, dove senti dolore, quanto dura e cosa stavi facendo nelle ore precedenti.
Segna anche sonno, ciclo mestruale se presente, pasti, stress e tensione cervicale.
Non devi trasformare la tua giornata in un esperimento scientifico.
Ci interessa semplicemente trovare eventuali ricorrenze.
Potresti scoprire che il tuo mal di testa compare quasi sempre dopo una determinata situazione.
Nel mio studio
Quando una cliente arriva per mal di testa ricorrenti già valutati dal punto di vista medico, non parto automaticamente dalla testa.
Cerco di capire dove accumula tensione, come dorme, come respira, se stringe la mandibola, come sono le sue giornate e quando compare il dolore.
In base a ciò che emerge posso integrare Shiatsu, riflessologia plantare, cromopuntura, tecniche manuali, aromaterapia e semplici esercizi da utilizzare a casa.
Perché qualche volta il problema non è trovare un altro rimedio contro il mal di testa.
È capire perché continui ad arrivare.
Il mal di testa continua a tornare?
Se hai già escluso con il medico problematiche che richiedono un trattamento specifico e senti che cervicale, tensione e stress hanno un ruolo importante, possiamo parlarne.
Con una chiamata gratuita di 15 minuti mi racconti brevemente cosa succede e valutiamo insieme quale può essere il primo passo.
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione, la diagnosi o il trattamento da parte del medico o di altri professionisti sanitari.

