A fine giornata le scarpe sembrano più strette.
Le caviglie sono gonfie, le gambe pesanti e magari senti il bisogno di sdraiarti e tenerle sollevate. Con il caldo la situazione peggiora e stare molte ore seduta o in piedi non aiuta.
È un disturbo molto comune, soprattutto tra le donne, ma dietro a quelle che chiamiamo semplicemente “gambe pesanti” possono esserci situazioni molto diverse.
Per questo prima di cercare il prodotto drenante più forte, vale la pena capire cosa sta succedendo.
Gonfiore, pesantezza o ritenzione?
Non sono necessariamente la stessa cosa.
Puoi avere soprattutto una sensazione di pesantezza, senza un gonfiore evidente.
Oppure puoi arrivare a sera con il segno dell’elastico della calza profondamente impresso sulla caviglia.
Puoi accorgerti che il problema compare soltanto d’estate oppure che è presente tutto l’anno.
Prova quindi a osservare:
Al mattino le gambe sono sgonfie?
Il gonfiore aumenta progressivamente durante la giornata?
Peggiora quando rimani molto tempo in piedi?
Migliora camminando?
Il caldo lo accentua?
Sono coinvolte entrambe le gambe oppure soltanto una?
Sono informazioni molto più utili del semplice “ho ritenzione”.
1. Prima di drenare, muovi le gambe
Quando le gambe sono pesanti siamo tentate di cercare immediatamente una tisana o un integratore drenante.
Ma spesso possiamo partire da qualcosa di molto più semplice: il movimento.
La contrazione dei muscoli delle gambe contribuisce al ritorno del sangue verso l’alto.
Se trascorri molte ore seduta alla scrivania oppure ferma in piedi, prova a interrompere frequentemente la posizione.
Cammina qualche minuto.
Muovi le caviglie.
Sali e scendi sulle punte dei piedi.
Quando sei seduta, evita di rimanere per ore nella stessa posizione.
Non serve necessariamente fare un’ora di ginnastica: anche piccoli momenti di movimento distribuiti nella giornata possono fare la differenza sulla sensazione di pesantezza.
2. Centella asiatica: una pianta interessante per il microcircolo
Tra le piante che utilizzo più volentieri quando prevalgono pesantezza e problemi legati alla circolazione venosa c’è la Centella asiatica.
Tradizionalmente viene utilizzata per sostenere il microcircolo e la funzionalità del tessuto connettivo.
Può essere presa in considerazione, per esempio, quando una persona racconta di gambe che diventano progressivamente più pesanti durante la giornata.
Ma non sceglierei la Centella soltanto perché una donna dice:
“Ho le gambe gonfie.”
Prima voglio capire perché.
3. Vite rossa, rusco e ippocastano: non sono tutti la stessa cosa
Anche Vite rossa, Rusco e Ippocastano sono piante tradizionalmente utilizzate nei prodotti destinati alla funzionalità della circolazione venosa.
Spesso le troviamo anche associate tra loro.
Questo però non significa che dobbiamo prendere un integratore con dieci piante dentro soltanto perché sulla confezione c’è scritto “drenante”.
In fitoterapia cerco di scegliere il rimedio in base al quadro della persona.
E soprattutto bisogna considerare farmaci, patologie e controindicazioni.
Per esempio, se assumi anticoagulanti o altri farmaci, prima di utilizzare autonomamente un fitoterapico è opportuno verificarne la compatibilità con il medico o il farmacista.
4. Il fresco può diventare un piccolo trattamento quotidiano
Se le tue gambe soffrono particolarmente il caldo, puoi utilizzare l’acqua come semplice strumento quotidiano.
Alla fine della doccia prova a dirigere sulle gambe un getto di acqua fresca, partendo dai piedi e risalendo verso l’alto.
Non serve arrivare all’acqua gelata.
L’obiettivo non è trasformare la doccia in una prova di resistenza, ma sfruttare una temperatura piacevolmente fresca.
In estate può diventare un’abitudine molto gradevole soprattutto dopo una giornata trascorsa in piedi.
5. Oli essenziali: il massaggio conta quanto il profumo
Anche l’aromaterapia può essere utilizzata all’interno di un massaggio delle gambe.
In questo caso sceglierei oli essenziali adatti alla persona e sempre correttamente diluiti in un olio vegetale.
Ma c’è un aspetto che spesso viene sottovalutato.
Non è soltanto questione di quale olio utilizzi.
Anche il gesto del massaggio, eseguito delicatamente dal basso verso l’alto quando appropriato, può trasformarsi in un momento quotidiano dedicato alle gambe.
Evita invece massaggi energici se sono presenti vene molto evidenti, dolore, infiammazione o condizioni vascolari che richiedono una valutazione sanitaria.
Gli oli essenziali, inoltre, non devono essere applicati puri sulla pelle e alcuni possono avere controindicazioni specifiche.
6. Riflessologia plantare: partire proprio dai piedi
Quando una persona arriva in studio con gambe stanche e pesanti, la riflessologia plantare può inserirsi molto bene all’interno del percorso.
Il trattamento non viene utilizzato con l’idea di “spingere fuori i liquidi”.
Attraverso il lavoro sul piede posso costruire una seduta orientata soprattutto al rilassamento e al benessere generale, scegliendo le zone riflesse sulla base della persona e degli altri disturbi presenti.
Perché spesso chi mi parla delle gambe aggiunge anche:
“Mi sento gonfia dappertutto.”
“Con il caldo non ho energia.”
“Dormo male.”
“Sto tutto il giorno in piedi.”
“Da quando sono in menopausa mi sembra di trattenere molto di più.”
A quel punto il quadro diventa molto più interessante del semplice gonfiore alle caviglie.
7. Come osserva il problema la Medicina Cinese?
Nella Medicina Classica Cinese la presenza di gonfiore e accumulo di liquidi viene interpretata attraverso un modello completamente diverso da quello della medicina occidentale.
Si osservano, tra gli altri aspetti, le funzioni energetiche tradizionalmente attribuite a Milza, Rene e Polmone nella trasformazione e nel movimento dei liquidi.
Ma anche qui bisogna evitare le semplificazioni.
Non significa che se hai le caviglie gonfie “hai la Milza che non funziona”.
Stiamo parlando del linguaggio e del modello energetico della Medicina Cinese, non della diagnosi anatomica di una malattia dell’organo.
Nel mio lavoro posso utilizzare questa lettura per scegliere determinati punti da trattare attraverso la cromopuntura e integrarla con riflessologia e altre tecniche.
Bere di più è sempre la soluzione?
Non necessariamente.
Sentiamo spesso dire:
“Se trattieni liquidi devi bere tantissimo.”
Una corretta idratazione è certamente importante, ma forzarsi a bere quantità enormi di acqua non rappresenta automaticamente la soluzione a qualsiasi gonfiore.
Anche qui preferisco guardare la persona.
Quanto bevi normalmente?
Quanto sale consumi?
Quanto ti muovi?
Quanto tempo trascorri seduta?
Il gonfiore è recente?
Assumi farmaci?
Hai problemi venosi già diagnosticati?
Il punto è sempre lo stesso: prima capire, poi intervenire.
Quando le gambe gonfie non vanno trattate con un rimedio naturale
Questo è particolarmente importante.
Un gonfiore comparso improvvisamente, soprattutto se interessa una sola gamba ed è accompagnato da dolore, arrossamento o calore, richiede una valutazione medica tempestiva.
Anche un gonfiore persistente o importante, oppure associato a difficoltà respiratoria, dolore toracico o altri sintomi insoliti, non deve essere trattato autonomamente con tisane drenanti, massaggi o integratori.
Prima bisogna individuarne la causa.
Cosa puoi fare già da oggi?
Se il tuo è il classico senso di pesantezza che compare soprattutto dopo molte ore seduta o in piedi, puoi iniziare da tre cose molto semplici:
muoviti più spesso durante la giornata, prova qualche minuto di acqua fresca sulle gambe e osserva quando il problema compare e quando migliora.
Solo dopo ha senso chiedersi se possa essere utile aggiungere un fitoterapico, un trattamento o un altro intervento.
Nel mio studio
Quando una donna mi parla di gambe pesanti non parto automaticamente da un prodotto drenante.
Cerco di capire come si manifesta il gonfiore, quando compare, come sono le sue giornate, quanto si muove e quali altri disturbi sono presenti.
In base a ciò che emerge possiamo valutare un percorso che integri riflessologia plantare, cromopuntura, indicazioni sulle abitudini quotidiane e, quando appropriato, fitoterapia e aromaterapia.
Perché anche un sintomo apparentemente semplice può raccontarci qualcosa di più.
Le tue gambe diventano pesanti soprattutto a fine giornata?
Se è un problema che continua a ripresentarsi, possiamo sentirci con una chiamata gratuita di 15 minuti.
Mi racconti brevemente cosa succede e valutiamo insieme quale può essere il primo passo più adatto a te.
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione, la diagnosi o il trattamento da parte del medico o di altri professionisti sanitari. Fitoterapici e oli essenziali devono essere scelti considerando condizioni individuali, eventuali patologie e terapie farmacologiche.

