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Ti svegli sempre nel cuore della notte? Rimedi naturali per ritrovare un sonno più tranquillo

Vai a letto stanca e magari ti addormenti anche abbastanza facilmente.

Poi apri gli occhi.

Guardi l’orologio: sono le 2:30, le 3:00 oppure le 4:00.

E da quel momento il cervello sembra accendersi.

Ripensi a quello che devi fare il giorno dopo, a una conversazione avuta durante la giornata, al lavoro, alla famiglia. Oppure non hai nessun pensiero particolare: sei semplicemente sveglia e non riesci più a riaddormentarti.

I risvegli notturni sono molto frequenti, soprattutto nei periodi di stress e durante la perimenopausa e la menopausa.

Ma non esiste un unico rimedio naturale per dormire meglio.

Prima dobbiamo capire come dormi male.

Ti addormenti male o ti svegli durante la notte?

È una distinzione importante.

C’è chi va a letto e rimane sveglia per un’ora.

Chi si addormenta immediatamente ma si sveglia diverse volte.

Chi apre gli occhi sempre alla stessa ora.

Chi si sveglia con una vampata.

Chi invece alle quattro del mattino è improvvisamente lucida, con la mente già piena di pensieri.

E poi c’è chi dorme apparentemente tutta la notte ma al mattino si alza come se non avesse riposato.

Dire semplicemente “soffro d’insonnia” non mi dice ancora quale sia il problema.

Ed è anche per questo che non darei lo stesso rimedio a tutte.

1. Tiglio: quando hai bisogno di rallentare

Il Tiglio è uno dei rimedi che possiamo prendere in considerazione quando prevalgono tensione e difficoltà a rilassarsi.

In fitoterapia vengono utilizzate diverse preparazioni e, nel mio lavoro, posso valutare anche il gemmoderivato di Tilia tomentosa.

Mi interessa soprattutto nelle persone che arrivano alla sera stanche, ma continuano a sentirsi internamente “accese”.

Naturalmente il fatto che un rimedio sia vegetale non significa che debba essere assunto automaticamente: forma, dosaggio e opportunità vanno valutati individualmente.

2. Passiflora: quando a letto iniziano i pensieri

Hai spento la luce.

Il corpo vorrebbe dormire.

La mente no.

Ripassi mentalmente quello che hai fatto, quello che non hai fatto e quello che dovrai fare domani.

In situazioni caratterizzate soprattutto da tensione nervosa e difficoltà a rilassarsi, tra le piante tradizionalmente utilizzate troviamo la Passiflora.

Ma prima ancora del rimedio, cercherei di capire una cosa:

quando durante la giornata la tua mente ha realmente la possibilità di fermarsi?

Perché se passi direttamente da computer, telefono, televisione e problemi da risolvere al letto, non possiamo aspettarci che il sistema passi istantaneamente dall’attività al sonno.

3. Escolzia: quando fai fatica ad addormentarti

Un’altra pianta tradizionalmente utilizzata per favorire rilassamento e sonno è l’Escolzia (Eschscholzia californica).

Può essere presa in considerazione soprattutto quando il problema principale riguarda l’addormentamento.

Questo ci permette di capire un principio che considero importante:

non sceglierei una pianta soltanto perché sulla confezione c’è scritto “sonno”.

Se una donna non riesce ad addormentarsi, una si sveglia alle tre e una terza si sveglia per le vampate, probabilmente non partirei dallo stesso intervento.

4. Lavanda: il sonno può iniziare prima di andare a letto

Gli oli essenziali possono essere interessanti soprattutto per creare una vera fase di passaggio tra giornata e notte.

Uno dei più utilizzati è l’olio essenziale di Lavanda vera.

Può essere utilizzato, opportunamente e in sicurezza, attraverso la diffusione ambientale oppure all’interno di preparazioni adeguatamente diluite.

Ma la parte interessante non è soltanto l’olio essenziale.

È il rituale che possiamo costruirgli intorno.

Luce più bassa.

Telefono lasciato da parte.

Una doccia calda.

Qualche minuto di respirazione.

Una tisana.

Un profumo che il cervello inizia ad associare alla sera.

Il corpo ama i segnali ripetuti.

Se tutte le sere continuiamo a mandargli segnali di attività fino all’ultimo minuto, non possiamo stupirci se fatica a capire che è arrivato il momento di dormire.

5. Riflessologia plantare: quando non riesci mai veramente a “staccare”

Ci sono persone che durante una seduta di riflessologia mi dicono:

“Non mi ero accorta di essere così tesa.”

Ed è proprio questa una delle situazioni in cui trovo interessante utilizzare la riflessologia.

Non perché esista un punto del piede che “cura l’insonnia”.

Il trattamento può invece diventare uno spazio nel quale favorire rilassamento, ascolto corporeo e riduzione della tensione accumulata durante la giornata.

Nel percorso scelgo le zone da trattare in base alla persona e al quadro che emerge durante la consulenza.

6. Cosa significa svegliarsi sempre alla stessa ora secondo la Medicina Cinese?

Questa è una delle domande che ricevo più spesso.

Nella Medicina Cinese esiste il cosiddetto orologio energetico, secondo il quale nell’arco delle 24 ore differenti sistemi funzionali attraversano momenti di maggiore attività energetica.

Per esempio, tradizionalmente la fascia tra l’1 e le 3 viene associata al Fegato, mentre quella tra le 3 e le 5 al Polmone.

È però importante non trasformare questo modello in una diagnosi.

Se ti svegli alle 3:30 non significa automaticamente che “hai un problema ai polmoni”.

Parliamo di una modalità di interpretazione appartenente alla Medicina Cinese, non dell’orario in cui un organo occidentale smette di funzionare correttamente.

Nel mio lavoro utilizzo queste informazioni insieme a molte altre.

Come dormi?

Hai caldo oppure freddo?

Sudi?

Ti svegli agitata?

Hai palpitazioni?

Qual è l’emozione prevalente in questo periodo?

Come sono energia e digestione?

È l’insieme a diventare interessante.

7. Digitopressione e cromopuntura

Alcuni punti utilizzati nella Medicina Cinese possono essere stimolati senza utilizzare aghi.

Nel mio studio utilizzo soprattutto la cromopuntura, mentre alcuni punti semplici possono essere insegnati anche per l’automassaggio a casa.

La scelta cambia però in base al quadro.

Una persona molto agitata non presenta necessariamente la stessa situazione energetica di una persona esausta che si sveglia continuamente.

Ed è proprio per questo che preferisco evitare gli schemi:

“Insonnia = premi questo punto.”

La Medicina Cinese è molto più interessante quando viene utilizzata per differenziare le persone, non per creare un nuovo protocollo uguale per tutti.

Prima di comprare un altro integratore, guarda cosa succede la sera

Puoi avere il miglior integratore per il sonno sul comodino, ma se alle 23:45 stai ancora rispondendo alle e-mail con il computer davanti al viso, probabilmente manca un pezzo.

Prova per una settimana a osservare:

  • a che ora vai a letto e a che ora ti svegli;
  • quanto tempo impieghi ad addormentarti;
  • a che ora avvengono i risvegli;
  • se compaiono caldo, sudorazione, fame, bisogno di urinare o pensieri;
  • cosa hai fatto nelle due ore precedenti al sonno;
  • quanto caffè, tè o altre bevande stimolanti hai assunto e a che ora.

Questo piccolo diario spesso racconta molto più di quanto immaginiamo.

E il magnesio? E la melatonina?

Sono probabilmente tra i primi prodotti che vengono acquistati quando si dorme male.

Ma anche qui eviterei il ragionamento:

“Non dormo → prendo melatonina.”

La melatonina interviene soprattutto nella regolazione del ritmo sonno-veglia e non è semplicemente un sedativo naturale.

Anche il magnesio può essere utile in determinate situazioni, ma esistono forme differenti e non qualsiasi insonnia deriva da una carenza di magnesio.

Prima di aggiungere prodotti preferisco capire qual è il problema che stiamo cercando di affrontare.

E se vengono assunti farmaci, è particolarmente importante valutare possibili interazioni prima di utilizzare fitoterapici o integratori.

Nel mio studio parto dalla tua notte, ma guardo anche la tua giornata

Quando una donna viene da me perché non dorme, voglio sapere cosa succede dalle 22 alle 7.

Ma voglio sapere anche cosa succede dalle 7 alle 22.

Quanto lavori.

Quando mangi.

Quanto ti muovi.

Se riesci mai a fermarti.

Come stai vivendo questo periodo.

Se ci sono vampate, dolori, problemi digestivi, ansia o stanchezza.

Da qui possiamo costruire un percorso che, a seconda delle necessità, può integrare riflessologia plantare, cromopuntura, Shiatsu, tecniche di respirazione, aromaterapia, fitoterapia e indicazioni sulle abitudini quotidiane.

Non per obbligare il corpo a dormire.

Ma per capire cosa continua a tenerlo sveglio.

Le tue notti sono diventate una battaglia?

Se ti addormenti con difficoltà oppure continui a svegliarti nel cuore della notte, possiamo cercare di capire insieme quale tipo di insonnia stai vivendo e da dove può essere utile iniziare.

Possiamo sentirci con una chiamata gratuita di 15 minuti: mi racconti brevemente cosa sta succedendo e valutiamo insieme il primo passo.

Prenota la tua chiamata gratuita di 15 minuti.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione, la diagnosi o il trattamento da parte del medico o di altri professionisti sanitari. Fitoterapici, integratori e oli essenziali devono essere scelti considerando condizioni individuali, eventuali patologie e terapie farmacologiche.

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