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Dolori articolari in menopausa: perché possono comparire proprio adesso?

 

Ti alzi al mattino e ti senti più rigida di qualche anno fa?

Le ginocchia protestano quando ti alzi dal divano, la cervicale si fa sentire più spesso oppure hai iniziato ad avvertire dolori a spalle, schiena, mani o anche senza aver fatto particolari sforzi.

E magari ti chiedi:

“Ma perché mi fa male tutto proprio adesso?”

Dolori muscolari e articolari sono riferiti frequentemente dalle donne durante la perimenopausa e la menopausa. Questo, però, non significa che qualsiasi dolore comparso in questa fase della vita sia necessariamente causato dagli ormoni.

Il punto di partenza è capire che tipo di dolore stai vivendo e cosa è cambiato nel tuo corpo e nelle tue abitudini.

Menopausa e articolazioni: esiste davvero un collegamento?

Durante la transizione menopausale diminuiscono progressivamente i livelli di estrogeni.

Gli estrogeni non intervengono soltanto nel ciclo mestruale: hanno effetti su numerosi tessuti dell’organismo, compresi ossa, muscoli e articolazioni.

Molte donne riferiscono un aumento di dolori muscolari e articolari proprio durante questa fase.

Ma sarebbe troppo semplice concludere:

“Sono in menopausa, quindi i miei dolori dipendono dagli estrogeni.”

Età, sedentarietà, perdita di massa muscolare, sovrappeso, precedenti problemi articolari, postura, attività lavorativa e alcune patologie possono contribuire al dolore.

Per questo è importante guardare il quadro nel suo insieme.

Dove senti dolore?

Il luogo in cui compare è una prima informazione importante.

Cervicale e spalle?

Zona lombare?

Ginocchia?

Anche?

Mani e dita?

Oppure hai la sensazione di una rigidità più diffusa?

Ma non basta sapere dove fa male.

È altrettanto importante capire quando.

Sei più rigida quando ti svegli?

Prova a osservare come si comporta il dolore nell’arco della giornata.

Ti alzi rigida e poi, muovendoti, migliori?

Oppure al mattino stai bene e il dolore aumenta con il passare delle ore?

Peggiora dopo essere rimasta molto tempo seduta?

Compare soprattutto dopo uno sforzo?

Ti sveglia durante la notte?

Migliora con il movimento oppure hai bisogno di fermarti?

Queste differenze sono importanti perché non tutti i dolori hanno la stessa origine e non devono essere affrontati nello stesso modo.

Muoversi meno può sembrare la soluzione, ma non sempre lo è

Quando qualcosa fa male, la reazione più naturale è proteggerlo.

E quindi iniziamo a muoverci meno.

Evitiamo le scale, smettiamo di fare determinate attività, camminiamo meno e rinunciamo magari anche all’esercizio fisico.

A volte il riposo è necessario, soprattutto nelle fasi acute o quando viene indicato dal medico.

Ma nel lungo periodo una progressiva riduzione del movimento può contribuire alla perdita di forza, mobilità e massa muscolare.

E si può creare un circolo:

sento dolore → mi muovo meno → divento più rigida e meno forte → muovermi diventa più faticoso → mi muovo ancora meno.

Per questo il movimento deve essere adattato alla situazione, non necessariamente eliminato.

Anche i muscoli contano

Quando pensiamo ai dolori dopo la menopausa, pensiamo immediatamente alle articolazioni.

Ma anche la massa muscolare cambia con l’età.

Mantenere una buona muscolatura significa sostenere meglio le articolazioni, conservare forza e continuare a svolgere con maggiore facilità le attività quotidiane.

Camminare è certamente utile, ma non è l’unico tipo di movimento da considerare.

Quando le condizioni lo permettono, anche esercizi di forza e mobilità adeguati alla persona diventano particolarmente importanti con il passare degli anni.

Non serve trasformarsi in atlete.

Serve continuare a utilizzare il corpo.

Peso, sonno e stress possono entrare nello stesso quadro

Un’altra cosa che noto spesso è che i sintomi non arrivano da soli.

La donna che mi racconta dei dolori magari mi dice anche:

“Dormo malissimo.”

Oppure:

“Negli ultimi anni ho preso dieci chili.”

O ancora:

“Sono continuamente sotto pressione.”

Questi aspetti meritano di essere considerati insieme.

Dormire male può modificare la percezione del dolore e rendere più difficile il recupero. Un aumento importante del peso può aumentare il carico su alcune articolazioni. Lo stress può accompagnarsi a maggiore tensione muscolare.

Questo non significa che il dolore sia causato semplicemente dallo stress o dal peso.

Significa che il corpo non funziona per compartimenti separati.

Attenzione a non attribuire tutto alla menopausa

Questo è probabilmente il punto più importante dell’articolo.

Un dolore nuovo non deve essere automaticamente normalizzato perché hai 50 o 60 anni.

Se il dolore è intenso, persistente, peggiora progressivamente, compare dopo un trauma oppure è accompagnato da gonfiore importante, arrossamento, calore, febbre, debolezza o altri sintomi insoliti, è importante rivolgersi al medico.

Anche una rigidità mattutina importante e persistente o dolori articolari che limitano significativamente le attività quotidiane meritano una valutazione.

Prima dobbiamo capire con cosa abbiamo a che fare.

Cosa puoi iniziare a osservare?

Per qualche giorno prova a prestare attenzione a cinque aspetti:

  1. Dove senti dolore.
  2. In quale momento della giornata è più intenso.
  3. Se migliora o peggiora con il movimento.
  4. Quanto tempo dura la rigidità dopo il risveglio.
  5. Cosa è cambiato negli ultimi mesi: sonno, peso, attività fisica, lavoro, stress o abitudini.

Potresti accorgerti che il dolore segue uno schema molto più preciso di quanto pensassi.

Nel mio lavoro non parto soltanto dal punto che fa male

Se vieni da me perché hai cervicale, mal di schiena o rigidità articolare, naturalmente partiamo dal disturbo che senti.

Ma voglio anche sapere come dormi, quanto ti muovi, che lavoro fai, come mangi, quando il dolore peggiora e cosa stava succedendo nella tua vita quando è iniziato.

In base a ciò che emerge, il percorso può integrare trattamenti come riflessologia plantare e cromopuntura e, quando indicato, altre tecniche manuali che utilizzo in studio, insieme a indicazioni sulle abitudini quotidiane e sullo stile di vita.

Non per promettere di cancellare un dolore con un trattamento.

Ma per prenderci cura del tuo corpo considerando tutto ciò che può contribuire al tuo benessere.

I dolori stanno iniziando a limitarti?

Se senti che il tuo corpo è diventato più rigido o alcuni dolori stanno diventando più frequenti, possiamo sentirci con una chiamata gratuita di 15 minuti.

Mi racconti brevemente cosa sta succedendo e valutiamo insieme quale può essere il primo passo più adatto a te.

Prenota la tua chiamata gratuita di 15 minuti.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione, la diagnosi o il trattamento da parte del medico o di altri professionisti sanitari.

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