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Pancia gonfia in menopausa: non è sempre questione di quanto mangi

Ti senti spesso gonfia, con la pancia tesa, soprattutto dopo i pasti?

Magari hai la sensazione di mangiare meno di prima, fai attenzione a quello che porti a tavola, eppure il tuo addome sembra essere cambiato.

Alcune donne notano il gonfiore già al mattino, altre stanno bene appena sveglie e vedono la pancia aumentare progressivamente durante la giornata. Per altre ancora il problema si concentra soprattutto dopo pranzo o dopo cena.

E allora iniziano i tentativi: togli il pane, poi i latticini, poi la frutta, provi un integratore, una tisana, mangi sempre meno…

Ma prima di eliminare alimenti a caso, c’è una domanda molto più utile:

perché ti senti gonfia?

Gonfiore e aumento di peso non sono la stessa cosa

È importante innanzitutto distinguere due situazioni che spesso vengono confuse.

L’aumento del grasso addominale tende a essere relativamente stabile nel corso della giornata.

Il gonfiore, invece, può cambiare anche molto velocemente: puoi svegliarti con la pancia piatta e sentirla tesa qualche ora dopo.

E naturalmente le due cose possono essere presenti contemporaneamente.

Durante la menopausa può cambiare la distribuzione del grasso corporeo, con una maggiore tendenza ad accumularlo nella zona addominale. Ma se la pancia cambia sensibilmente nell’arco della stessa giornata, vale la pena osservare anche digestione e intestino.

Non dare automaticamente la colpa agli ormoni

La menopausa rappresenta una fase di grande cambiamento, ma non dovrebbe diventare la spiegazione universale di qualsiasi disturbo compaia dopo i 45-50 anni.

Il gonfiore può avere molte cause.

Stitichezza, produzione di gas intestinale, alcuni alimenti, pasti molto abbondanti, intolleranze, sindrome dell’intestino irritabile e altre condizioni gastrointestinali possono contribuire.

Per questo la domanda non è semplicemente:

“Cosa devo eliminare?”

Dobbiamo prima capire quando compare il problema e cosa lo accompagna.

A che ora si gonfia la tua pancia?

È una delle prime cose che osserverei.

Se ti svegli già molto gonfia, è un’informazione.

Se al mattino stai bene e il gonfiore compare subito dopo colazione, è un’altra informazione.

Se aumenta progressivamente dopo pranzo e raggiunge il massimo la sera, è un’altra situazione ancora.

Prova per qualche giorno a osservare:

  • quando compare il gonfiore;
  • dopo quali pasti aumenta;
  • se è accompagnato da gas o dolore;
  • come funziona il tuo intestino;
  • se cambia dopo essere andata in bagno;
  • cosa succede nei periodi di maggiore stress.

Non serve inizialmente contare ogni grammo di ciò che mangi.

Serve individuare uno schema.

Come funziona il tuo intestino?

Quando si parla di pancia gonfia, spesso ci concentriamo esclusivamente sugli alimenti.

Ma dobbiamo parlare anche dell’intestino.

Vai in bagno regolarmente? Devi sforzarti? Hai la sensazione di non esserti svuotata completamente? Alterni periodi di stitichezza a evacuazioni più frequenti? Le feci sono molto dure oppure frequentemente poco formate?

Sono informazioni importanti.

La stitichezza, per esempio, può contribuire alla sensazione di distensione e gonfiore addominale.

E dire “vado in bagno tutti i giorni” non sempre racconta tutta la storia: è importante capire anche come avviene l’evacuazione e come ti senti dopo.

Mangi velocemente?

Questa è una domanda molto semplice che spesso dimentichiamo.

Se pranzi davanti al computer, mangi in dieci minuti perché devi tornare al lavoro oppure ceni mentre continui a occuparti di mille altre cose, anche il modo in cui mangi merita attenzione.

Non esiste soltanto cosa mangi.

Esistono anche il ritmo del pasto, la masticazione, le quantità e il modo in cui distribuisci il cibo durante la giornata.

A volte prima di cercare alimenti “nemici” possiamo partire proprio dalle cose più semplici.

Eliminare sempre più alimenti può diventare controproducente

Quando la pancia si gonfia, internet offre immediatamente lunghissime liste di alimenti da evitare.

Glutine. Latticini. Legumi. Frutta. Cereali. Verdure crude. Pomodori. Lieviti.

E alla fine cosa rimane?

Sempre meno alimenti e sempre più paura di mangiare qualcosa di sbagliato.

In alcune condizioni gastrointestinali può essere effettivamente necessario modificare temporaneamente l’alimentazione o limitare determinati alimenti, ma dovrebbe esserci una ragione precisa per farlo.

Non eliminerei intere categorie alimentari soltanto perché “gonfiano”.

Prima cercherei di capire che cosa succede proprio a te.

Anche stress e digestione possono influenzarsi

Ti è mai capitato di avere lo stomaco chiuso quando sei preoccupata?

Oppure di sentire immediatamente l’intestino attivarsi prima di un appuntamento importante?

Cervello e apparato gastrointestinale comunicano continuamente.

Questo non significa che il gonfiore sia “tutto nella tua testa”.

Significa che stress, emozioni e digestione non sono mondi completamente separati.

Se il gonfiore peggiora proprio nei periodi in cui sei più sotto pressione, è un elemento che vale la pena considerare insieme a tutti gli altri.

Quando è importante parlarne con il medico?

Un gonfiore occasionale è molto comune.

Diverso è un disturbo nuovo, persistente o progressivamente più importante.

È opportuno rivolgersi al medico soprattutto se il gonfiore è accompagnato da dolore persistente, perdita di peso non intenzionale, sangue nelle feci, vomito, cambiamenti importanti dell’alvo, senso di sazietà molto precoce o altri sintomi nuovi e insoliti.

Anche in menopausa, non dobbiamo attribuire automaticamente ogni cambiamento del corpo alla menopausa.

Prima di togliere, cominciamo a osservare

Se la tua pancia è cambiata, non partirei immediatamente da una dieta restrittiva.

Partirei da te.

Da quando è iniziato il gonfiore?
In quale momento della giornata compare?
Come funziona il tuo intestino?
Come sono organizzati i tuoi pasti?
Come mangi?
Come dormi?
Quanto stress stai vivendo?

Mettendo insieme queste informazioni possiamo iniziare a capire dove intervenire.

Il mio approccio alla pancia gonfia

Durante la consulenza ricostruiamo la tua storia e osserviamo alimentazione, digestione, intestino, ritmi quotidiani, sonno e stress.

In base a ciò che emerge possiamo lavorare su abitudini alimentari e quotidiane e valutare eventuali rimedi naturali adatti alle tue esigenze, affiancando quando utile trattamenti come riflessologia plantare e cromopuntura.

Non parto quindi da una lista standard di alimenti proibiti.

Parto da come funziona il tuo corpo e da ciò che è cambiato per te.

La tua pancia è cambiata e non sai da dove iniziare?

Possiamo sentirci con una chiamata gratuita di 15 minuti.

Mi racconti brevemente cosa sta succedendo e valutiamo insieme quale può essere il primo passo più adatto a te.

Prenota la tua chiamata gratuita di 15 minuti.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione, la diagnosi o il trattamento da parte del medico o di altri professionisti sanitari.

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