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SPAGYRIA

La parola Spagyria è formata dal greco “spao” che significa separare, dividere, e
“agheiro”, cioè collegare, unire.
Si tratta di una disciplina molto antica, pensate che si ritrovano tracce di quest’arte già presso gli antichi Egizi, ed ha come maggiore esponente Paracelso (1493-1541). A differenza dell’Alchimia, che si dedicava alla trasmutazione dei metalli in oro, alla ricerca della pietra filosofale e dell’elisir di lunga vita; la Spagyria si era concentrata sulla cura delle malattie dell’uomo attraverso gli elementi naturali.

Secondo questo approccio la malattia dipende, da squilibri energetici che, a lungo andare, si manifestano anche sul piano fisico, quindi se vogliamo curare la malattia in maniera efficace, è necessario agire sulle parti sottili prima ancora che su quelle fisiche. Il metodo di preparazione dei rimedi spagyrici è molto rigoroso, infatti le piante sono sottoposte a un severo controllo di qualità prima di utilizzarle per la produzione, inoltre gli elisir spagyrici hanno una diluizione alta e sono quindi indicati sia per i bambini che per gli anziani.

In linea generale questi rimedi possono essere d’aiuto in tutta una serie di disturbi, quali per esempio:

• stress, ansia, insonnia, depressione
• disbiosi intestinale, stipsi, sindrome del colon irritabile
• problemi digestivi, reflusso gastrico
• dolori articolari, artrosi, cefalea
• cistiti, candidosi, dismenorrea
• allergie, intolleranze alimentari
• asma, rinite, malattie da raffreddamento-
• problematiche legate alla menopausa e all’andropausa
• ipertensione, vene varicose, gambe gonfie
• mancanza di memoria e concentrazione