I Fiori di Bach sono un sistema di 38 essenze floreali sviluppato negli anni Trenta dal medico inglese Edward Bach, che associò ciascun rimedio a differenti stati emotivi e modalità di vivere le difficoltà.
Nel mio lavoro li utilizzo soprattutto quando, durante il colloquio, emerge una componente emotiva importante che accompagna il periodo che stai vivendo.
La scelta dei fiori non dipende semplicemente dal sintomo. Due persone che stanno attraversando la stessa situazione possono infatti viverla in modo completamente diverso e avere bisogno di essenze differenti.
Per questo cerco di capire come ti senti, quali pensieri tendono a ripetersi, quali sono le tue paure, come reagisci allo stress e quali emozioni fai più fatica a gestire.
Posso prendere in considerazione i Fiori di Bach, ad esempio, nei periodi caratterizzati da:
- preoccupazione e agitazione;
- paure e insicurezza;
- pensieri che continuano a girare nella mente;
- difficoltà ad adattarsi a un cambiamento;
- irritabilità e impazienza;
- momenti di scoraggiamento o perdita di fiducia;
- difficoltà a lasciare andare situazioni del passato;
- periodi emotivamente impegnativi, come separazioni, cambiamenti o lutti.
Particolarmente nelle fasi di perimenopausa e menopausa, può accadere che ai cambiamenti fisici si affianchino irritabilità, maggiore sensibilità emotiva o la sensazione di non reagire più alle situazioni come prima. Anche questi aspetti possono essere approfonditi durante la consulenza.
La miscela viene quindi scelta individualmente, sulla base della persona e del momento che sta attraversando, e può essere inserita all’interno di un percorso naturopatico più ampio.
Questa versione secondo me è anche molto più coerente con il tuo modo di lavorare: non “un fiore per l’ansia”, ma capire come quella persona vive la propria ansia, paura, cambiamento o difficoltà.

